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Student housing e PNRR

Affitti per studenti 2026: prezzi, offerta e posti letto

Una stanza singola costa in media 575 euro al mese, ma le stanze disponibili sono calate del 15%. I nuovi posti letto del PNRR aiutano, ma non bastano. I numeri città per città e il ruolo di HOMA per studenti, atenei e proprietari.

Ottobre si è aperto con le tende davanti alle università. Il 1° ottobre i Collettivi Autorganizzati Universitari hanno lanciato la campagna nazionale «Sfrattiamo i super ricchi», con presidi in diversi atenei, da Torino a Napoli, da Padova a Firenze. A Torino la protesta si è spostata davanti alla sede dell’Edisu, l’ente regionale per il diritto allo studio, e ha già fissato un nuovo appuntamento in piazza per il 30 ottobre. A Roma, in piazza Bologna, da alcuni giorni studenti e giovani lavoratori dormono in tenda. A Milano le tende erano tornate davanti alla Statale già a fine settembre.

Le richieste sono diverse: i criteri di assegnazione dei posti letto pubblici, il livello dei canoni nelle nuove residenze, il ruolo degli operatori privati. Su molti di questi temi il dibattito è aperto. Il punto di partenza, però, è lo stesso che vediamo ogni giorno nel nostro lavoro: per molti fuorisede trovare una stanza a un prezzo sostenibile è diventato difficile. Per capire perché, conviene partire dai numeri.

Quanto costa oggi una stanza per uno studente

Chi in queste settimane sta cercando una stanza, per sé o per un figlio, avrà notato che i prezzi non salgono più come un anno fa. Secondo Immobiliare.it Insights una singola costa in media 575 euro al mese, il 6,2% in meno rispetto al 2025. Detta così sembra una buona notizia. Chi lavora nel settore sa però che la media nazionale dice poco, perché ogni città universitaria ha un mercato tutto suo.

Milano resta la piazza più cara, con 704 euro al mese per una singola, anche se in leggero calo. Seguono Firenze con 627 euro e Roma con 615, dove i canoni sono saliti del 7% in un anno. A Bologna si scende a 585 euro, con una correzione del 7,5% che in città non si vedeva da tempo. Subito sotto c’è Bergamo con 504 euro, poi Padova (496), Torino (479), Bari (426), Genova (408) e Pisa (364). Qui conviene guardare le percentuali più dei valori assoluti: proprio a Bari, Genova e Pisa i prezzi corrono di più, con aumenti tra il 10 e il 12%. Nei centri più piccoli, come Chieti e Foggia, una singola si trova ancora intorno ai 250 euro.

Se poi si guarda indietro, il quadro cambia. Rispetto al 2020 una stanza costa circa il 31% in più a Milano, il 45% in più a Torino e il 46% in più a Firenze e Padova. Il calo di quest’anno, insomma, è un assestamento su livelli che restano alti.

I posti letto disponibili ancora non bastano

C’è un dato che pesa più del prezzo, ed è quello delle stanze disponibili: in un anno sono diminuite di circa il 15%. A Milano il calo arriva al 31,5%, a Bologna al 23,5%. In parte è l’effetto degli affitti brevi, che hanno sottratto ai contratti lunghi molti appartamenti nei centri storici. In parte è un problema più vecchio, perché in Italia le residenze universitarie sono sempre state poche rispetto agli studenti che si spostano per studiare.

I numeri dell’ANCE aiutano a capire le proporzioni. A febbraio 2026 gli studenti iscritti a un ateneo fuori dalla propria regione erano circa 373.000, mentre i posti letto nelle residenze, contando anche quelli in programma, superavano di poco i 100.000.

Lo vediamo ogni anno tra fine agosto e metà settembre, quando le richieste si concentrano in poche settimane. Chi si muove tardi trova poco, e spesso a condizioni peggiori. È anche il periodo in cui girano più annunci poco chiari, contratti non registrati e qualche truffa. Un contratto non registrato, tra l’altro, fa perdere la detrazione del 19% sull’affitto prevista per i fuorisede: molte famiglie se ne accorgono solo al momento della dichiarazione dei redditi.

Cosa cambia con i nuovi posti letto del PNRR

Sul fronte pubblico qualcosa si è mosso davvero. Il 2 settembre il Ministero dell’Università e della Ricerca ha annunciato di aver superato l’obiettivo del PNRR sull’housing universitario: i posti letto attivati sono oltre 63.200, a fronte dei 60.000 previsti.

Conviene però distinguere: quelli già realizzati sono circa 33.000; per gli altri 30.000, gestiti da Cassa Depositi e Prestiti con la seconda tranche del bando, gli impegni sono firmati ma gli alloggi saranno pronti nel 2027. Almeno il 40% dei posti finanziati dal PNRR va alle regioni del Sud.

Le regole d’accesso servono a tenere i prezzi sotto controllo: almeno il 30% dei posti è riservato agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi, che arrivano dalle graduatorie degli enti per il diritto allo studio. Per tutti gli altri la tariffa deve stare almeno il 15% sotto la media di mercato.

È un cambio di scala: secondo il Ministero si è passati da circa 2.000 posti letto realizzati ogni anno a 20.000. Da operatori, però, sappiamo che l’inaugurazione è solo l’inizio. Una residenza funziona davvero se dietro c’è qualcuno che la gestisce bene ogni giorno, per anni.

Le residenze che gestiamo

È esattamente il lavoro che facciamo con le residenze HOMA. Alcune sono già aperte, con i bandi pubblicati e le candidature online; altre sono in cantiere e apriranno nei prossimi anni. Si trovano tutte nella sezione HOMA Campus del sito.

Gestire una residenza universitaria significa occuparsi di quello che viene dopo il taglio del nastro: il bando e le graduatorie, il rapporto con gli enti per il diritto allo studio per i posti riservati, i contratti con gli ospiti. E poi l’accoglienza, la manutenzione, le piccole regole della vita in comune. Sono cose che nei rendering non si vedono, ma sono quelle che fanno la differenza per chi ci abita.

Per chi possiede un immobile

Lavoriamo anche dall’altra parte del tavolo, con chi possiede un immobile adatto a diventare una residenza o ha già una struttura pronta da avviare. Con un contratto di management il proprietario ci affida l’avvio e la gestione. Valutiamo insieme il progetto, curiamo la commercializzazione e la selezione degli ospiti, seguiamo la struttura giorno per giorno e teniamo i rapporti con atenei ed enti per il diritto allo studio. La proprietà resta sua, e dall’altra parte trova un solo interlocutore.

Chi ha un immobile o una struttura da valutare può scriverci dalla pagina Proponi un immobile.

Cerco Alloggio, da oltre dieci anni negli affitti agli studenti

Le residenze sono il capitolo più recente della nostra storia. Il primo è Cerco Alloggio, il portale con cui da oltre dieci anni mettiamo in contatto studenti e proprietari. Su cercoalloggio.com si trovano stanze e appartamenti verificati, con foto, virtual tour, canone e contatti del proprietario. La piattaforma è in più lingue ed è accessibile anche alle persone con disabilità. In questi anni abbiamo imparato a conoscere i mercati delle città universitarie quasi quartiere per quartiere, ed è un’esperienza che oggi portiamo anche nella gestione delle residenze.

Il servizio alloggi per gli atenei

Pochi atenei hanno le forze per gestire in casa un ufficio alloggi capace di seguire migliaia di studenti nel giro di poche settimane. Per questo molti ci affidano il servizio come partner ufficiale per l’housing. Lo studente trova una pagina dedicata alla sua università, con alloggi vicini alle sedi, e un consulente che risponde via email, telefono o WhatsApp. Lo seguiamo nei rapporti con il proprietario dalla scelta della stanza fino alla fine del soggiorno. Per gli studenti Erasmus e internazionali, che spesso devono trovare casa prima ancora di arrivare in Italia, c’è un percorso dedicato.

Oggi lavorano con noi alcuni dei principali atenei italiani: l’Università di Torino, l’Università di Padova, l’Università di Genova, l’Università Politecnica delle Marche, l’Università di Foggia e l’Università degli Studi di Milano, insieme a molti altri atenei ed enti per il diritto allo studio.

Un interlocutore per tutta la filiera

Il mercato degli affitti per studenti sta cambiando pelle e in un passaggio come questo servono operatori che conoscano bene sia la domanda sia l’offerta, e che sappiano lavorare con Atenei, Enti pubblici e proprietari.

HOMA fa questo lavoro da oltre dieci anni: partita da un portale ed è arrivata alla gestione delle residenze, senza mai smettere di stare vicino agli studenti. È anche per questo che oggi siamo tra gli operatori di riferimento in Italia nell’affitto agli studenti.

Che tu sia uno studente in cerca di casa, un ateneo o il proprietario di un immobile, scrivici. Partiamo da una conversazione per capire cosa possiamo fare per te e come lavorare insieme.

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